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Michelson

L'ipotesi
Feynman,  Resnik,
La fis.di Berkeley

tragitto
ortogonale


il moto delle
onde


Indice dei Problemi:

caso 1 (a) I
caso 1 (a) II


caso 2 (a)
caso 2 (b)

caso 3
[4] - Esame del problema


Caso1
esite un etere fisso nel cosmo per la propagazione delle onde eletromagnetiche
l’etere determina il “fermo assoluto”
ipotesi (a)
siamo osservatori a velocità 0 (zero) rispetto all’etere, fuori dalla Terra che è in movimento, osserviamo il movimento del dispositivo ancorato alla Terra
     punto I
percorso del raggio r1,  direzione e verso della velocità della Terra





Consideriamo la situazione di  fig.1.

Nel condurre l’esperimento poniamoci al di sopra della Terra e situiamoci solidali, cioè fermi, rispetto al sistema di riferimento supposto fisso dell’universo. Stante queste premesse dobbiamo considerare che la luce viaggi sempre alla sua velocità c rispetto al sistema fisso ed in ogni direzione.

Osservando dalla nostra posizione privilegiata noteremo che lo spazio percorso da r1   all’andata sarà dato da L  nel tempo
t1 più il valore dello spostamento di ut1 nel verso di per una lunghezza totale di L+ut1. Al ritorno invece, grazie all’avvicinarsi dello specchio P lo spazio da percorrere sarà solo L-ut1 .

Le distanze percorse da
r1 in andata e ritorno saranno 2L . I tempi all’andata saranno 2L/c.  L’osservazione del raggio r1 che si propaga nella direzione e verso della velocità della Terra ci farebbe apparire lo specchio B durante l’andata in fuga dal raggio r1 e durante il ritorno lo specchio B in movimento incontro a r1 che ritorna. 

Che noi possiamo supporre quanto sopra deriva dal comportamento della propagazione delle onde in un mezzo come esposto in [3] (il moto delle onde) .